Glossario della logistica

Effetto bullwhip (effetto frusta)

Definizione

L’effetto bullwhip è un fenomeno della supply chain in cui piccole variazioni della domanda dei clienti si amplificano man mano che risalgono la catena, attraverso distributori, grossisti, produttori e fornitori. Ogni anello emette ordini in base agli ordini che riceve e non alla domanda effettiva del cliente finale, quindi le oscillazioni nella dimensione degli ordini diventano più estreme quanto più si allontanano dal mercato. L’effetto porta a eccessi di scorte, rotture di stock e una pianificazione della produzione instabile.

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Perché l’effetto bullwhip è importante nei trasporti?

L’effetto bullwhip crea costosi squilibri tra domanda e offerta. Un modesto aumento delle vendite al consumo può innescare grandi ordini da parte dei rivenditori, che a loro volta innescano ordini ancora più grandi da parte di distributori e produttori. Quando la domanda torna a scendere, gli anelli a monte restano con scorte in eccesso. Vettori e magazzini ne risentono sotto forma di volumi irregolari, picchi imprevisti e periodi di capacità inutilizzata.

Come funziona l’effetto bullwhip nella logistica?

Un rivenditore registra un piccolo aumento delle vendite e ordina scorte extra al suo distributore, aggiungendo un margine di sicurezza. Il distributore, vedendo arrivare un ordine più grande, ordina di più al produttore, aggiungendo il proprio margine. Il produttore pianifica quindi la produzione e gli ordini di materie prime su questi dati gonfiati. Quando le vendite tornano alla normalità, ogni anello si ritrova ancora con le scorte extra e gli ordini inviati a monte crollano. Condivisione dei dati di vendita, lead time più brevi e riassortimenti più frequenti sono i principali strumenti con cui le aziende riducono l’effetto bullwhip.

Settori e supply chain colpiti dall’effetto bullwhip

  • Retail di moda e abbigliamento
  • Elettronica di consumo ed elettrodomestici
  • Generi alimentari e beni di largo consumo
  • Ricambi per l’automotive e aftermarket
  • Distribuzione di mobili e articoli per la casa
  • Supply chain farmaceutiche e sanitarie
  • Produzione industriale con fornitori su più livelli
  • Reti di grossisti e distributori

Esempio pratico

Un produttore di giocattoli di Stoccarda, in Germania, vende tramite un distributore di Lione, in Francia, che rifornisce catene di negozi in Francia e Belgio. A novembre, un piccolo aumento delle vendite del fine settimana in una catena di Bruxelles spinge la catena a ordinare al distributore di Lione il doppio delle scorte abituali. Il distributore, non sapendo se l’aumento durerà, ordina al produttore di Stoccarda il triplo delle scorte normali. Il produttore pianifica un ciclo di produzione aggiuntivo e prenota capacità extra in furgone da Stoccarda a Lione. Quando a gennaio le vendite tornano alla normalità, la catena ha scorte in eccesso, il distributore ne ha ancora di più e il produttore si ritrova con un surplus di prodotti finiti e linee di produzione ferme.